ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale) ha pubblicato un documento contenente dati e indicatori riferiti a luglio 2026, derivanti dalle attività della stessa allo scopo di descrivere l’evoluzione e il quadro delle minacce cyber nel contesto italiano.
Si ricorda come l’ACN sia dotato di una struttura tecnico-operativa – il CSIRT Italia – che raccoglie le segnalazioni di incidenti informatici previste dalla normativa vigente (tra cui ad es. la L. 90/2024 e il D.Lgs. 138/2024). A queste si aggiungono informazioni provenienti da fonti aperte e commerciali, nonché da organismi nazionali e internazionali con cui sono attivi rapporti di collaborazione.
L’insieme di queste informazioni consente all’Agenzia di avere una visione ampia e articolata delle minacce cyber sul territori nazionale, permettendo di delineare sia le principali tipologie di minaccia sia il grado di esposizione dei soggetti.
Dai dati raccolti dal CSIRT Italia è emerso come nel mese di luglio si siano registrati complessivamente 305 eventi di cui 188 incidenti. Mentre per i primi si registra una diminuzione del 28%, per i secondi il numero rimane pressocché invariato rispetto al mese precedente.
Nel complesso, le principali minacce evidenziate negli eventi hanno riguardato attacchi di defacement, compromissione delle caselle di posta elettronica ed esposizione di dati.
Gli attacchi ransomware hanno interessato principalmente i comparti della vendita al dettaglio, dell’industria manifatturiera e della tecnologia.
Nel complesso, i settori maggiormente coinvolti sono stati la PA locale, il manifatturiero, il comparto tecnologico e le telecomunicazioni.
Dal documento emerge che vi siano 3.210 sistemi e servizi potenzialmente vulnerabili, con una riduzione di 1.026 unità rispetto al mese di giugno. Tale individuazione di vulnerabilità ha consentito di informare tempestivamente i soggetti interessati.
Complessivamente, rispetto a giugno, sono aumentate le comunicazioni trasmesse dal CSIRT Italia, che hanno raggiunto complessivamente 8.952 notifiche, finalizzate a informare amministrazioni e imprese italiane circa possibili compromissioni e condizioni di rischio.

