EBA ha avviato una consultazione pubblica sulla rendicontazione degli indicatori chiave di prestazione (KPI) previsti dal Regolamento delegato (UE) 2021/2178, che disciplina gli obblighi di informativa relativi alle attività economiche sostenibili e integra il Regolamento tassonomia (UE) 852/2020.
L’obiettivo di EBA è quello di consultare il pubblico sulle potenziali misure volte a semplificare e migliorare l’usabilità delle informazioni divulgate dagli enti creditizi e dalle imprese di investimento.
La consultazione è aperta fino al 12 agosto 2026.
Nel marzo 2026, EBA, insieme alle altre ESAs, ha ricevuto dalla Commissione europea una richiesta di consulenza tecnica in materia di informativa sulla tassonomia. Il contributo delle ESAs sosterrà la prossima revisione da parte della Commissione europea dell’atto delegato relativo alle informazioni sulla tassonomia e contribuirà ai più ampi sforzi di semplificazione avviati nell’ambito dell’atto delegato Omnibus.
Il documento di discussione rappresenta il primo passo nella risposta di EBA alla richiesta di parere della Commissione europea e delinea una valutazione preliminare e alcune proposte in merito:
- alla semplificazione dei KPI relativi a commissioni e provvigioni, al portafoglio di negoziazione e alle esposizioni fuori bilancio per gli enti creditizi
- alla semplificazione dei KPI relativi agli “altri servizi” per le imprese di investimento
- all’allineamento delle disposizioni di grandfathering relative agli strumenti finanziari nell’ambito delle informazioni sulla tassonomia a quelle previste dal Regolamento Green Bond (Regolamento (UE) 2023/2631)
- al chiarimento e il miglioramento delle informazioni a livello di gruppo, comprese quelle fornite dalle imprese madri e da altre imprese all’interno del gruppo
- al trattamento dei KPI relativi alle spese operative comunicati dalle imprese non finanziarie nel calcolo dei KPI delle imprese finanziarie.
Il tale documento EBA ha affrontato le questioni specifiche di sua competenza e ha coordinato la propria attività con EIOPA e ESMA su questioni di natura trasversale che interessano un gruppo più ampio di imprese, come specificato nella richiesta della Commissione europea.
Le ESAs continueranno a cooperare nell’elaborazione dei propri pareri e presenteranno le loro risposte alla Commissione UE ad ottobre 2026.


