AMLA ha avviato una consultazione sulla metodologia per la valutazione e la classificazione dei rischi intrinseci e residui AML/CTF dei soggetti obbligati appartenenti al settore non finanziario, ai sensi dell’art. 40, par. 2, della Direttiva (UE) 2024/1640 (AMLD).
In particolare, la consultazione ha ad oggetto una bozza di norme tecniche di regolamentazione (RTS) che definiranno le modalità con cui le autorità di vigilanza di ciascuno Stato membro valuteranno i rischi di riciclaggio (AML) e di finanziamento del terrorismo (CTF) delle imprese e dei professionisti del settore non finanziario.
Il denaro di provenienza illecita, infatti, entra nei circuiti leciti in molti modi, spesso attraverso transazioni quotidiane – dall’acquisto di immobili ai beni di lusso, ai servizi professionali o al gioco d’azzardo.
Alla luce di ciò è importante che le imprese del settore non finanziario riconoscano e affrontino il rischio di essere utilizzate impropriamente per il riciclaggio di denaro o il finanziamento del terrorismo.
Le autorità di vigilanza, a loro volta, devono comprendere i livelli di rischio a cui sono esposte le diverse imprese, in modo da poter allocare le proprie risorse di conseguenza.
Le bozze di RTS, quindi, forniscono loro una metodologia comune per valutare tale rischio, in modo che imprese simili siano valutate secondo gli stessi criteri ovunque operino.
AMLA evidenzia infatti che le diverse realtà professionali – dallo studio legale di piccole dimensioni, a un’agenzia immobiliare o una società calcistica – sono esposti a rischi diversi. Gli RTS, quindi, stabiliscono una serie di dati specifici per ciascuna di esse, concentrandosi sugli aspetti rilevanti per la rispettiva attività.
Per limitare i costi di rendicontazione, i soggetti di minori dimensioni dovranno comunicare un numero inferiore di dati rispetto alle controparti più complesse, e le autorità di vigilanza attingeranno, ove possibile, ai dati già disponibili.
L’obiettivo della consultazione è quindi raccogliere i pareri delle parti interessate in merito:
alla metodologia proposta per la valutazione e la classificazione del profilo di rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo dei soggetti obbligati del settore non finanziario
- alla pertinenza e alla proporzionalità dei dati richiesti
- al trattamento dei soggetti di piccole dimensioni
- alla fattibilità operativa del quadro di segnalazione
- ai costi e alle sfide previsti per l’attuazione.
La consultazione rimarrà aperta fino al 27 settembre 2026.

