E’ di recente stato pubblicato il rapporto annuale del 2025 di UIF in merito alle segnalazioni sospette ricevute e ad alcune criticità rilevate nell’attività di prevenzione del riciclaggio posta in essere dai soggetti obbligati.
In particolare, dapprima, si evidenzia come le segnalazioni pervenute a UIF nel 2025 siano superiori dell’11,5% rispetto al 2023 a causa del contributo fornito da nuovi segnalanti, quali banche telematiche. In aggiunta, secondo il rapporto, nello scorso anno si è registrata una diminuzione della quota di segnalazioni a rischio riciclaggio basso o nullo e una loro maggiore tempestività.
Per quanto attiene lo sviluppo di criptoattività, IBAN virtuali, carte virtuali e ATM non bancari si registra una maggiore complessità nell’individuazione del percorso del riciclaggio. In aggiunta, evidenzia UIF, l’uso degli strumenti di comunicazione digitale è stato accompagnato da un aumento delle segnalazioni relative a truffe e frodi informatiche.
Il riciclaggio connesso all’evasione fiscale, l’abuso di fondi pubblici e la corruzione utilizza a proprio vantaggio i circuiti criminali specializzati che usano infrastrutture finanziarie transnazionali per far perdere le tracce delle risorse economiche ottenute illegalmente.
Tra le criticità evidenziate da UIF nel rapporto 2025 si evidenzia quella inerente l’adempimento degli obblighi di collaborazione attiva che ha contribuito alle difficoltà riscontrate nell’intercettazione di operazioni sospette.
In particolare, è stata evidenziata un’inadeguatezza dell’utilizzo di strumenti tecnologici avanzati.
Nonostante le nuove tecnologie possano favorire l’individuazione delle anomalie e aiutare nel contrasto al riciclaggio e finanziamento del terrorismo, un loro utilizzo acritico, specie se si tratta di IA, può generare un eccessivo affidamento sulle logiche implementate nelle procedure, con conseguenti difficoltà nell’individuazione e nella corretta interpretazione di anomalie non previste.
Carenze sono state evidenziate anche nella strutturazione delle informazioni riportate nelle segnalazioni, con particolare riguardo alla rappresentazione dei soggetti e delle operazioni.
In aggiunta, si è registrato un frequente utilizzo di espressioni lessicali standardizzate che non risultano coerenti con i fatti esposti e non riflettono l’operatività effettivamente strutturata.
Nei confronti dei segnalanti che hanno adottato in modo acritico tali tecnologie UIF ha intrapreso specifiche iniziative, consistenti nell’invio di lettere di intervento e nella convocazione di incontri, allo scopo di agevolare l’adozione di misure correttive.
L’analisi di UIF è poi proseguita con l’analisi delle modalità e degli impatti dell’infiltrazione criminale nell’economia legale. Sono stati analizzati i rischi per le imprese in condizioni di fragilità finanziaria, nonché le potenzialità geocriminali delle organizzazioni transnazionali e i profili tecnologici, normativi e di mercato delle criptoattività, mettendone in luce gli specifici rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.
In merito alla collaborazione con l’autorità giudiziaria, UIF precisa che abbia riguardato prettamente la criminalità organizzata, truffe e frodi informatiche, riciclaggio e autoriciclaggio, terrorismo, reati fiscali, abusivismo finanziario e traffico di stupefacenti.
E’, inoltre, stato evidenziato come gli scambi di natura informativa con le FIU (Financial Intelligence Unit) siano aumentati rispetto al 2024 anche grazie alla piattaforma FIU.net Next Generation che ha favorito i contatti tra le diverse FIU.
UIF ha, inoltre, intensificato le attività connesse alle funzioni proprie e ai compiti delegati sulla materia dal Comitato di Sicurezza Finanziaria a causa delle sanzioni internazionali irrogate a Russia e Bielorussia e le misure restrittive connesse all’attività nucleare dell’Iran.
In aggiunta, UIF, nel rapporto, evidenzia il completamento dell’assetto istituzionale dell’AMLA con l’inizio dei lavori del General Board e la sua partecipazione al confronto interistituzionale avviato per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale all’AML Package.
Da ultimo, si evidenzia come lo scorso dicembre UIF abbia pubblicato le nuove Istruzioni per la segnalazione delle operazioni sospette, stabilite in collaborazione con la Guardia di Finanza, che si occupano specificamente del processo valutativo per l’individuazione e la segnalazione delle operazioni sospette.

