AMLA ha avviato un’indagine sui Central Contact Points – punti di contatto centrale.
Il sondaggio in oggetto fa parte dei lavori preparatori di AMLA in vista delle future RTS relative all’art. 41, par. 2, della direttiva AMLD e mira a raccogliere informazioni su come il quadro normativo esistente sia stato attuato nel territorio dell’UE.
In tal modo sarà possibile per AMLA comprendere come funzionano nella pratica gli accordi relativi ai punti di contatto centrale, quale sia stata la loro efficacia e in quali ambiti gli istituti possano aver incontrato difficoltà operative.
In tale contesto si evidenzia come AMLA, parallelamente, stia conducendo un differente sondaggio rivolto alle autorità nazionali competenti per raccogliere i punti di vista delle autorità di vigilanza.
L’Autorità, quindi, invita gli istituti di moneta elettronica (IME) e i prestatori di servizi di pagamento (PSP) a fornire un riscontro sulla loro esperienza con l’attuale quadro normativo relativo ai punti di contatto centrale, ai sensi dell’art. 45, par. 9, della direttiva AML e del Regolamento delegato (UE) 2018/1108.
Si precisa come i fornitori di servizi relativi alle cripto-attività non siano inclusi in questa iniziativa, poiché il precedente quadro normativo sui punti di contatto centrale non si applicava a loro.
La consultazione sarà aperta fino al 15 settembre 2026.


