Nell’ambito dei Quaderni Fintech, Consob ha analizzato la sperimentazione dell’IA nell’azione di vigilanza e contrasto dell’Autorità all’offerta abusiva di servizi e prodotti finanziari.
In particolare, dapprima si evidenzia come l’intelligenza artificiale (IA) costituisca una delle principali innovazioni tecnologiche contemporanee, caratterizzata da un impatto rilevante e trasversale su numerosi ambiti, incluso il settore finanziario.
L’analisi di Consob mette in evidenza come lo sviluppo di strumenti basati sull’IA possa contribuire a rendere più efficienti i processi di vigilanza. Tuttavia, rimane essenziale il controllo umano al fine di garantire l’affidabilità, trasparenza e spiegabilità dei risultati ottenuti nonché delle attività di valutazione e dei processi decisionali.
Il lavoro presenta un prototipo destinato ad applicarsi principalmente nelle fasi iniziali dell’attività di vigilanza, tra cui la raccolta dei dati, l’analisi degli esposti dei risparmiatori e l’esame dei siti web segnalati.
La valutazione degli esiti prodotti dal sistema viene effettuata mediante il confronto tra i risultati elaborati dall’IA e quelli ottenuti dall’analisi condotta da un operatore umano, prestando particolare attenzione ai livelli di accuratezza, coerenza e affidabilità delle risposte generate.
Lo studio descrive, infatti, i principali limiti delle tecnologie di IA attualmente disponibili, quali la gestione della complessità semantica e la spiegabilità degli LLM, individuando al contempo i principali ambiti di miglioramento e le prospettive di sviluppo future.
L’impiego dell’IA e, in particolare, di tecnologie quali Large Language Model (LLM), Natural Language Processing (NLP), lettori ottici (OCR) e analisi semantica consente di processare grandi quantità di dati e individuare possibili indicatori di rischio da sottoporre alla valutazione dell’analista umano.
Infine, lo studio conclude che l’IA può rappresentare un valido strumento di supporto ai processi valutativi e decisionali alla luce del suo potenziale relativamente all’automatizzazione di complessi processi di vigilanza finanziaria
Tali strumenti possono ridurre i tempi delle analisi preliminari, agevolare la classificazione delle informazioni e supportare la predisposizione dei documenti istruttori, pur presentando rischi connessi, tra cui errori di lettura e fenomeni di “allucinazione” dei modelli.
Altri rischi delle tecnologia di IA sottolineati dallo studio sono la gestione della complessità semantica e la spiegabilità degli LLM.
In tale contesto, l’analisi fornisce anche un quadro relativo ai principali ambiti di miglioramento e le prospettive di sviluppo future.
Alla luce delle citate criticità, è necessario evidenziare come il ruolo dell’uomo non possa venire completamente sostituito dall’IA.
La responsabilità finale delle valutazioni e delle decisioni, pertanto, resta in capo agli operatori umani.


