In esame alla Camera per il prescritto parere parlamentare lo schema di decreto legislativo recante la riforma e razionalizzazione dell’offerta degli incentivi alle imprese, in attuazione dell’art. 3, c. 1 e 3, lettera a), della legge delega n. 160/2023.
Lo schema di decreto costituisce il secondo provvedimento di attuazione della delega conferita al Governo dall’art. 3 citato: infatti, il decreto legislativo recante il Codice degli incentivi (in attuazione della lett. b) dell’art. 3 citato) è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il 20 novembre 2025.
Lo schema di decreto legislativo è composto da quattro Capi:
- il Capo I reca le diposizioni generali
- il Capo II disciplina il riordino degli incentivi di esclusiva competenza del MIMIT
- il Capo III riporta la disciplina relativa al riordino degli incentivi delle altre Amministrazioni centrali, diverse dal MIMIT
- il Capo IV contiene le disposizioni finali.
In particolare, l’art. 3, nel Capo II, individua gli strumenti di incentivazione relativi all’offerta degli incentivi alle imprese in capo al MIMIT, ovvero:
- “Fondo crescita sostenibile (FCS)”, di cui all’art. 23 del D.L. 83/2012, il cui attuale raggio d’azione viene esteso e rafforzato secondo quanto previsto dal successivo art. 4 del provvedimento
- “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese”, di cui all’art. 2, c. 100, lett. a), della l. 662/1996
- “Fondo di sostegno al venture capital” (“Fondo nazionale per l’innovazione”), di cui all’art. 1, c. 209, della L. 145/2018
- “Beni strumentali – Nuova Sabatini” di cui all’art. 2 del D.L. 69/2013, convertito, con modificazioni, dalla L. 98/2013
- Incentivi nel settore dell’aerospazio, di cui alla L. 808/1985.

