Il Consiglio ha pubblicato il proprio orientamento sulle proposte legislative della Commissione di cui al pacchetto per l’integrazione e la vigilanza dei mercati (MISP), con le proposte di modifica alla direttiva ed ai due regolamenti parte del pacchetto stesso.
Il pacchetto legislativo MISP è costituito da tre proposte legislative che modificano diversi atti al fine di riformare il mercato unico dei capitali:
- un regolamento quadro – regolamento che modifica i Regolamenti (UE) n. 1095/2010, (UE) n. 648/2012, (UE) n. 600/2014, (UE) n. 909/2014, (UE) 2015/2365, (UE) 2019/1156, (UE) 2021/23, (UE) 2022/858, (UE) 2023/1114, (CE) n. 1060/2009, (UE) 2016/1011, (UE) 2017/2402, (UE) 2023/2631 e (UE) 2024/3005 per quanto riguarda l’ulteriore sviluppo dell’integrazione dei mercati dei capitali e della vigilanza nell’Unione
- una direttiva quadro – direttiva che modifica le direttive 2009/65/CE, 2011/61/UE e 2014/65/UE per quanto riguarda l’ulteriore sviluppo dell’integrazione dei mercati dei capitali e della vigilanza nell’Unione
- un ulteriore regolamento – regolamento concernente il carattere definitivo del regolamento, che abroga la direttiva 98/26/CE e modifica la direttiva 2002/47/CE relativa ai contratti di garanzia finanziaria
Il pacchetto, precisa il Consiglio, intende rafforzare i mercati dei capitali dell’UE, agevolare il risparmio privato a favore degli investimenti in imprese innovative, finanziare la crescita e rafforzare la competitività globale complessiva dell’UE. Nel complesso, le misure faciliteranno i flussi transfrontalieri di capitali e contribuiranno a mobilitare gli investimenti privati nelle imprese dell’UE.
Il MISP contribuirà a rafforzare la competitività, la resilienza e l’autonomia strategica dell’Unione e rappresenta il fulcro dell’Unione del risparmio e degli investimenti (SIU) dell’UE, che mira a migliorare il modo in cui il sistema finanziario dell’Unione convoglia il risparmio verso investimenti produttivi, creando opportunità finanziarie per i cittadini e le imprese.
Vigilanza dei mercati a livello dell’UE
Le modifiche del Consiglio prevedono che la vigilanza sulle principali sedi di negoziazione transfrontaliere e sui principali soggetti post-negoziazione quali i depositari centrali di titoli (CSD) e le controparti centrali (CCP), venga trasferita dalle autorità nazionali ad ESMA, al fine di garantire una vigilanza più coerente sugli operatori di mercato considerati più importanti per l’economia dell’UE.
Il Consiglio intende istituire un quadro operativo e solido per la vigilanza su tali entità, quindi il testo concordato precisa i criteri in base ai quali tali operatori di mercato sono soggetti alla vigilanza di ESMA.
Per quanto riguarda le sedi di negoziazione, si prevede un processo di revisione che incarica la Commissione, dopo due anni, di valutare se tali criteri siano ancora adeguati alla luce degli sviluppi del mercato.
In linea con quanto previsto dalla Commissione, il testo introduce un nuovo quadro normativo per gli operatori di mercato paneuropei (PEMO). Lo status di PEMO consentirà alle piattaforme che non soddisfano i criteri per essere sottoposte a vigilanza diretta di gestire più piattaforme in UE con un’unica licenza, sotto la vigilanza diretta di ESMA, su base volontaria. Il testo del Consiglio amplia inoltre i requisiti di ammissibilità al quadro normativo PEMO.
Per garantire la proporzionalità, solo i fornitori di servizi relativi alle cripto-attività (CASPs) transfrontalieri più significativi sarebbero immediatamente soggetti alla vigilanza di ESMA.
Un quadro di governance solido ed efficiente
Il Consiglio modernizza il quadro di governance di ESMA, istituendo un nuovo Consiglio esecutivo di ESMA che gestirà le operazioni e adotterà decisioni specifiche relative agli operatori sottoposti a vigilanza diretta.
Inoltre, viene garantito un ruolo alle autorità nazionali mantenendo un Consiglio dei supervisori separato, che rimarrebbe l’organo principale di ESMA per le decisioni normative, la strategia, il bilancio e la convergenza in materia di vigilanza.
Il Consiglio esecutivo formulerebbe inoltre raccomandazioni per le decisioni del Consiglio dei supervisori rivolte alle autorità competenti.
Minore complessità per i gestori patrimoniali
Il MISP introduce delle misure volte a ridurre le barriere transfrontaliere e la complessità per i gestori patrimoniali che operano nell’UE tra cui misure di semplificazione per i gruppi intra-UE che possono trovarsi in difficoltà a causa delle complesse norme e procedure vigenti nei diversi Stati membri dell’UE.
E’, inoltre, previsto un nuovo regime di “passaporto del depositario” attraverso il quale i fondi di investimento potranno nominare un depositario in uno Stato membro dell’UE diverso da quello in cui sono stabiliti, aumentando la concorrenza e l’ampiezza di scelta. Secondo l’approccio del Consiglio questo nuovo regime rimarrebbe facoltativo per gli Stati membri.
Utilizzo delle nuove tecnologie
Il Consiglio precisa ricorda come sia necessario adottare delle tecnologie all’avanguardia in grado di rendere più fluidi la negoziazione e il regolamento degli strumenti finanziari.
Il MISP migliorerà il DLT Pilot Regime, aiutando gli operatori di mercato a testare nuove possibilità relative alle attività digitali, fornendo loro un maggiore accesso a un ambiente controllato in cui sperimentare. Ciò potrebbe contribuire a ridurre i costi e ad aumentare la flessibilità, anche nel settore delle criptovalute.
Per incentivare l’adesione da parte degli operatori, il Consiglio amplia la portata delle attività finanziarie che possono essere convogliate attraverso il sistema pilota.

