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Flash News

Il programma di lavoro di EBA per il 2027

1 Ottobre 2026
Di cosa si parla in questo articolo

EBA ha pubblicato il proprio programma di lavoro, che delinea le principali aree di intervento e i risultati attesi per il 2027.

Il programma segna inoltre il primo passo verso una più ampia strategia a medio termine volta a posizionare EBA come autorità di regolamentazione di nuova generazione, un organismo che sviluppa la vigilanza in nuovi ambiti e un fornitore di servizi alla comunità di vigilanza e risoluzione.

In particolare, il programma è strutturato attorno a tre assi portanti:

  • migliorare l’efficienza
  • promuovere la resilienza
  • sostenere la trasformazione.

In questo contesto, EBA si concentrerà su:

  • lo sviluppo delle politiche attraverso:
    • la contribuzione alle modifiche del quadro normativo
    • il completamento dell’attuazione del banking package (pacchetto bancario) del 2024
    • la preparazione del nuovo quadro normativo sui servizi di pagamento
    • il sostegno alle riforme in materia di gestione delle crisi e di assicurazione dei depositi
    • il sostegno dell’Unione del risparmio e degli investimenti e del quadro normativo in materia di cartolarizzazione
  • la convergenza e applicazione delle norme di vigilanza attraverso:
    • l’attuazione di un nuovo quadro di convergenza prudenziale
    • il monitoraggio dell’attuazione coerente dello SREP e del Pilastro 2 (compresi l’IRRBB e la liquidità)
    • il rafforzamento delle capacità tecnologiche in ambito prudenziale (AI Act, criptovalute, DLT e catena del valore)
    • la tutela dei consumatori (sovraindebitamento, riduzione del rischio e educazione, innovazione)
  • l’analisi dei rischi e della stabilità finanziaria tramite:
    • il rafforzamento della capacità di effettuare stress test a livello dell’UE
    • la preparazione di esercitazioni di simulazione di crisi
    • la fornitura tempestiva di analisi dei rischi e attività di sensibilizzazione del mercato
    • l’analisi degli incidenti informatici, delle minacce informatiche e dei rischi derivanti dall’informatica quantistica e dalla tecnologia DLT
    • il monitoraggio dei rischi per i consumatori
  • il controllo e la vigilanza attraverso:
    • l’integrazione della supervisione DORA sui fornitori di ICT di importanza critica
    • l’attuazione di un’efficace vigilanza ai sensi del MiCAR
    • l’attuazione della convalida del modello di margine iniziale ai sensi dell’EMIR
  • i dati tramite:
    • la realizzazione di un quadro di rendicontazione più integrato
    • l’ampliamento della condivisione dei dati, della vigilanza basata sui dati e dei servizi relativi ai dati
  • la governance attraverso:
    • l’attuazione di nuovi meccanismi di governance interna e di orientamento strategico
    • il monitoraggio dell’equivalenza dei quadri normativi, di vigilanza e di riservatezza al di fuori dell’UE
    • l’approfondimento della cooperazione e del dialogo internazionali
  • le attività operative tramite:
    • il rafforzamento della resilienza informatica, della sicurezza e della sovranità digitale
    • la ristrutturazione degli uffici di EBA

In tale contesto, risultano essere di particolare interesse l’allegato III, che fornisce una panoramica delle attività di EBA in materia di semplificazione ed efficienza, e l’allegato IV che definisce le priorità di EBA in materia di convergenza prudenziale nel 2027, individuando le principali aree di intervento e gli strumenti di vigilanza attraverso cui promuovere una maggiore convergenza delle prassi.

Attraverso la propria attività, EBA contribuirà a promuovere un quadro normativo più proporzionato ed efficiente, una maggiore coerenza in materia di vigilanza e basi più solide per una finanza digitale affidabile.

Nel complesso, il programma di lavoro 2027 coniuga la continuità nei compiti fondamentali di EBA con l’adeguamento alle nuove sfide e agli sviluppi. Mantiene inoltre una flessibilità sufficiente per rispondere ai cambiamenti nel contesto di rischio e a eventuali nuovi mandati o richieste derivanti dall’agenda legislativa e politica dell’UE.​

Di cosa si parla in questo articolo

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