E’ di recente stato pubblicato il rapporto 2026 di EIOPA (Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) sui costi e rendimenti passati dei prodotti di investimento al dettaglio nell’UE relativa al periodo compreso da gennaio 2020 a dicembre 2024.
Il rapporto evidenzia come i consumatori in UE preferiscano prodotti finanziari a basso o medio rischio, corrispondenti a un indicatore sintetico di rischio (SRI) pari o inferiore a 3.
In tale contesto, la bancassicurazione rimane il canale dominante in termini di distribuzione, rappresentando il 70% dei premi totali del campione.
I prodotti unit-linked ed altri prodotti ibridi simili, hanno registrato un andamento positivo nei mercati finanziari e hanno generato rendimenti netti positivi per i consumatori nel 2024, con una media del 7,5% per i prodotti a rischio medio-basso e del 16,9% per i prodotti con indicatori di rischio più elevati.
Nel segmento più prudente legato a fondi unit-linked (SRI 1-3), i rendimenti sono stati compresi tra circa il 3% e il 10% circa per i prodotti con le migliori performance.
Al contrario, il segmento ad più alto rischio (SRI 4-7) ha mostrato una dispersione più marcata, con valori compresi rispettivamente tra circa il 7% e il 25%.
Nonostante i prodotti ad alto rischio abbiano generato migliori rendimenti ottenendo risultati superiori all’inflazione, deve notarsi come questi espongano i consumatori a possibili perdite nei periodi di ribasso del mercato.
I prodotti a partecipazione agli utili capaci di preservare il capitale sono, quindi, interessanti per i consumatori che non possono perdere capitale nei periodi di crisi del mercato. E’ quindi necessario definire i mercati di riferimento per garantire che i prodotti finanziaria siano proposti al giusto target di investitori.
Nel 2024, i costi associati ai prodotti unit-linked hanno registrato una diminuzione media di 8 punti base, evidenziando una maggiore attenzione alla supervisione e alla governance dei prodotti e al rapporto qualità-prezzo.
Nonostante ciò, l’analisi di EIOPA sottolinea come i costi varino in modo significativo da un fornitore all’altro.
Variazioni di prezzo di verificano anche tra i diversi mercati degli Stati membri: alla luce di ciò, quindi, risulta necessario un intervento armonizzatore dell’UE al fine di garantire risultati equi e coerenti.


