ESMA ha pubblicato una dichiarazione con cui chiarisce che non dovrà essere impedito ai depositari centrali di titoli (CSD) di paesi terzi di fornire servizi oltre il 17 gennaio 2027 e fino al completamento, da parte dell’UE, dell’iter legislativo volto a prorogare l’attuale regime transitorio.
L’attuale regime transitorio, che consente ad alcuni CSD di paesi terzi di fornire servizi agli emittenti di cui all’allegato al CSDR (cfr. art. 25 CSDR) e servizi di gestione centrale ai partecipanti in relazione a strumenti finanziari costituiti ai sensi della legislazione di uno Stato membro dell’UE, è destinato a terminare il 17 gennaio 2027.
Su tematiche affini si segnala il webinar che abbiamo organizzato il prossimo 11 novembre sulla disciplina della best execution alla luce dei nuovi RTS MiFID II del Regolamento Delegato (UE) 2026/825. Il programma completo è visibile al seguente link.
Il Pacchetto per l’integrazione e la vigilanza dei mercati (MISP – Market Integration and Supervision Package), attualmente in fase di negoziazione, propone tuttavia di prorogare tale regime transitorio.
Gli operatori di mercato, in particolare gli emittenti, avevano espresso preoccupazione per l’incertezza relativa al mantenimento dell’accesso ai servizi dei depositari centrali di titoli di paesi terzi in attesa di un accordo politico sulla proposta di proroga legislativa, nonché per le possibili difficoltà operative derivanti da tale incertezza.
La dichiarazione di ESMA fornisce pertanto maggiore chiarezza, a sostegno del regolare funzionamento dei mercati dei capitali dell’UE.
