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Banca d’Italia: transizione energetica e ruolo del sistema finanziario

14 Ottobre 2026
Di cosa si parla in questo articolo

Banca d’Italia ha pubblicato l’intervento del proprio Direttore generale in occasione della Giornata del credito, sulla transizione energetica e al ruolo del sistema finanziario, esaminando le vulnerabilità derivanti dai costi energetici, dai rischi climatici e dalle tensioni geopolitiche.

L’analisi evidenzia come la disponibilità di energia a costi sostenibili costituisca un determinante essenziale della capacità produttiva e della competitività del Paese, richiedendo risposte coordinate per promuovere l’autonomia strategica dell’Europa e sostenere la stabilità economica.

I recenti shock di offerta sulle materie prime energetiche e i frequenti fenomeni climatici estremi incidono negativamente sul tessuto economico attraverso diversi canali di trasmissione:

  • l’aumento dell’inflazione e la consequenziale riduzione del reddito reale delle famiglie
  • l’incremento dei costi di produzione e dell’incertezza per le imprese, con effetti frenanti sulle decisioni di investimento
  • la necessità di interventi pubblici di sostegno a carico del bilancio dello Stato.

Per fronteggiare tali criticità, il documento individua nella doppia transizione — energetica ed ecologica — la risposta strutturale fondamentale. Le leve strategiche risiedono nell’elettrificazione degli usi finali, nello sviluppo delle fonti di energia rinnovabile (FER) e nel potenziamento dell’efficienza energetica.

Nel breve termine, eventuali misure pubbliche di tutela devono mantenere un carattere temporaneo e mirato, evitando sussidi generalizzati e permanenti.

In prospettiva strutturale, occorre invece accelerare l’ampliamento dell’offerta di elettricità a basse emissioni, ridurre i tempi autorizzativi, investire nelle reti di trasmissione e negli accumuli, e valutare lo scorporo dalla bolletta elettrica degli oneri di politica generale, in coerenza con le previsioni del PNRR.

Sotto il profilo del rischio di credito e della gestione del rischio, il sistema finanziario è chiamato ad accompagnare la transizione mediante un’adeguata allocazione delle risorse. In particolare, si evidenziano rilevanti funzioni per gli intermediari bancari:

  • l’erogazione di prestiti “green“ a condizioni che riflettono la minore rischiosità associata agli investimenti in efficienza energetica ed autoproduzione
  • la prestazione di servizi di consulenza aziendale in favore delle piccole e medie imprese
  • la collaborazione con i fornitori di energia per la definizione di contratti di fornitura convenienti.

Si evidenzia infine come una definizione maggiormente uniforme dei prestiti green possa consentire di raccogliere evidenze analitiche più robuste, idonee a giustificare una revisione al ribasso dei requisiti di capitale su tali strumenti.

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