AMLA ha emanato la bozza definitiva di ITS (Implementing Technical Standards) che garantiscono il processo e la cooperazione con le Autorità di vigilanza nazionali nel passaggio alla vigilanza diretta antiriciclaggio da parte di AMLA.
Tali ITS, si precisa, sono volti a favorire la cooperazione nella vigilanza in tema antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo (AML/CTF) e adempiono al mandato di cui all’art. 15 par. 3 del Regolamento (UE) 2024/1620.
Gli ITS disciplinano:
- le modalità di selezione degli enti
- il passaggio della vigilanza dal livello nazionale a quello dell’UE
- le modalità di collaborazione tra AMLA e le autorità nazionali di vigilanza.
Si ricorda come a partire dal 2028, AMLA eserciterà la vigilanza diretta su alcuni degli istituti finanziari transfrontalieri di maggiore rilevanza a livello di gruppo. Finora tale vigilanza era di esclusiva competenza delle Autorità nazionali.
Le nuove norme garantiscono pertanto una vigilanza coerente e ininterrotta nel passaggio di responsabilità tra il livello nazionale e quello dell’UE, definendo un processo chiaro e graduale per identificare quali imprese saranno sottoposte alla vigilanza di AMLA: le Autorità di vigilanza nazionali raccoglieranno i dati e ne verificheranno la qualità, mentre AMLA effettuerà la valutazione dei rischi e procederà alla selezione, pubblicando i risultati sul proprio sito web.
Quando un soggetto è sottoposto alla vigilanza di AMLA o torna sotto quella dell’autorità nazionale, l’autorità che trasferisce la competenza trasmetterà all’autorità ricevente la cronologia completa della vigilanza sull’impresa, evitando così interruzioni nella supervisione.
Gli ITS, si precisa, sono stati elaborati in stretta collaborazione con le autorità di vigilanza nazionali.
Sono, inoltre, concepiti in un’ottica di proporzionalità: ai soggetti viene richiesto di fornire dati dettagliati solo dopo essere identificati come idonei. Laddove le autorità di vigilanza possano già accertare che un’impresa non soddisfa i requisiti, questa sarà completamente esentata dall’obbligo di comunicazione dei dati.
Una volta adottati dalla Commissione UE, gli ITS si applicheranno al processo di raccolta e selezione dei dati che porterà all’avvio della vigilanza diretta nel 2028.


