L’International Swaps and Derivatives Association (ISDA) ha pubblicato la versione aggiornata dell’ISDA SIMM Governance Framework, unitamente al relativo allegato tecnico ISDA SIMM Remediation Annex, con i principi operativi dell’ISDA Standard Initial Margin Model (SIMM) per la determinazione del margine iniziale (Initial Margin – IM) sui contratti derivati non compensati centralmente.
ISDA, in particolare, rivede la metodologia, il monitoraggio dei portafogli di bilancio e la gestione delle carenze di copertura dei rischi.
L’aggiornamento si inserisce nel contesto del rafforzamento della resilienza dei mercati finanziari, strutturando un’architettura decisionale accentrata e multilivello in grado di garantire la coerenza metodologica e l’adeguamento tempestivo del modello.
In materia di gestione del rischio, è prescritta una ricalibrazione dei parametri con frequenza almeno annuale basata su dati di stress finanziario, così da garantire il rispetto dello standard regolamentare di copertura del 99% con orizzonte temporale a 10 giorni (99% confidence of 10-day cover standard). È inoltre prevista una validazione indipendente affidata a soggetti terzi qualificati.
Eventuali modifiche materiali alla metodologia o ai fattori di rischio devono essere notificate alle Autorità di regolamentazione con un preavviso minimo di 60 giorni solari rispetto alla data di efficacia.
- la standardizzazione delle verifiche di back-testing condotte sulle serie storiche basate su scenari di stress e rendimenti effettivi (Actual Profit and Loss – Actual PnL);
- l’istituzione di un processo formalizzato di rendicontazione trimestrale verso l’ISDA per le divergenze di margine e le controversie di riconciliazione non risolte
- la tipizzazione dei fattori di rischio non compresi nel modello (Risk not in SIMM – RNIS), distinguendo le carenze aventi carattere sistemico, persistente e materiale — destinate all’integrazione nella metodologia generale — dalle anomalie bilaterali soggette a ripristino contestuale.


