Banca d’Italia, con comunicato del 28 marzo 2025, ha riferito che il coefficiente della riserva di capitale anticiclica in vigore per il primo trimestre 2025, pari allo zero %, resterà invariato anche per il secondo trimestre 2025, in quanto appropriato all’attuale contesto macrofinanziario.
Si ricorda che il coefficiente della riserva di capitale anticiclica è relativo alle esposizioni verso controparti italiane, e fornisce una misura del ciclo creditizio, basata sullo scostamento del rapporto tra credito totale al settore privato non finanziario, e PIL dal suo trend di lungo periodo, calcolato secondo la metodologia standard proposta dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (credit-to-GDP gap standard).
Nel quarto trimestre del 2024, infatti:
- lo scostamento del rapporto tra credito totale e PIL dal suo trend di lungo periodo (credit-to-GDP gap), pur migliorando, è rimasto negativo per circa undici punti percentuali se calcolato in base alla metodologia sviluppata dalla Banca d’Italia
- anche il rapporto tra credito bancario e PIL è rimasto negativo
- la dinamica del credito al settore privato resta debole
- l’incidenza del complesso dei finanziamenti deteriorati rimane su livelli storicamente bassi
- il tasso di disoccupazione è in rialzo, ma resta ai livelli minimi dal 2007
Infine, Banca d’Italia rileva che nel terzo trimestre del 2024 i prezzi delle abitazioni in termini reali sono aumentati rispetto al secondo trimestre 2024, e lo scostamento dal trend di lungo periodo (price gap) è tornato positivo.