Il Presidente dell’Arbitro per le controversie finanziarie (ACF), ha presentato presso la Consob la relazione annuale dell’attività dell’arbitro nel 2024, contente altresì gli orientamenti di rito e di merito più rilevanti espressi dall’arbitro nel corso del 2024.
In estrema sintesi, questi i dati presentati nella relazione ACF 2024:
- dall’inizio dell’attività dell’Arbitro per le controversie finanziarie, nel 2017, i circa 12.000 risparmiatori che hanno scelto di affidarsi all’Arbitro hanno visto riconoscersi rimborsi pari in media a 20,6 milioni di euro all’anno
- nonostante la piena gratuità prevista per i ricorsi all’Arbitro, è in aumento nel 2024 la percentuale di chi preferisce farsi assistere da un legale
- i ricorsi sono stati accolti nel 49,7% dei casi (in decrescita dallo scorso anno)
- è in calo l’importo medio dei rimborsi riconosciuti
- è stabile il numero dei ricorsi (961), dimezzato rispetto al picco dei quasi 2000 ricorsi, registrato fra il 2017 e il 2018: ciò è riconducibile al superamento della fase emergenziale che ha caratterizzato i vari episodi di “risparmio tradito” legati alle crisi bancarie degli ultimi anni
- è molto elevato (92,5%) il tasso di esecuzione volontaria delle decisioni dell’ACF da parte degli intermediari, posto che le pronunce dell’Arbitro per le controversie finanziarie non hanno carattere di cogenza
- è positivo (+44,4%) l’incremento dei casi di estinzione anticipata dei procedimenti a seguito di accordi tra le parti (179 nel 2024 contro i 124 del 2023).
Gli orientamenti di merito inclusi nella relazione ACF 2024, sono stati espressi in relazione alle seguenti questioni:
- gli obblighi informativi nel trading online
- gli obblighi informativi in caso di operatività su futures
- le responsabilità dell’intermediario in caso di informazioni aggiuntive rispetto a quelle contenute nel KIID
- la consegna del KID in modalità diverse da quella cartacea
- gli obblighi informativi nella distribuzione di prodotti d’investimento assicurativi multi-opzione
- gli obblighi informativi su costi e oneri
- la profilatura della clientela e la valutazione di appropriatezza
- la verifica di adeguatezza
- la verifica di adeguatezza e regole di product governance
- gli switch di prodotti di investimento assicurativi
- la consulenza in materia di investimenti
- i servizi di investimento c.d. esecutivi
- l’offerta fuori sede
- il servizio accessorio di custodia e amministrazione di strumenti finanziari
- la chiusura dei rapporti in caso di morte dell’intestatario
- la liquidazione del danno
- il nesso di causalità e il concorso di colpa
- la validità della sottoscrizione di un prodotto di investimento assicurativo in caso di assenza di un contratto quadro redatto in forma scritta
- la prescrizione delle pretese restitutorie in caso di nullità selettiva.