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ADR

Arbitro per le controversie finanziarie (ACF): relazione annuale con gli orientamenti

4 Aprile 2025
Di cosa si parla in questo articolo
ACF

Il Presidente dell’Arbitro per le controversie finanziarie (ACF), ha presentato presso la Consob la relazione annuale dell’attività dell’arbitro nel 2024, contente altresì gli orientamenti di rito e di merito più rilevanti espressi dall’arbitro nel corso del 2024.

In estrema sintesi, questi i dati presentati nella relazione ACF 2024:

  • dall’inizio dell’attività dell’Arbitro per le controversie finanziarie, nel 2017, i circa 12.000 risparmiatori che hanno scelto di affidarsi all’Arbitro hanno visto riconoscersi rimborsi pari in media a 20,6 milioni di euro all’anno
  • nonostante la piena gratuità prevista per i ricorsi all’Arbitro, è in aumento nel 2024 la percentuale di chi preferisce farsi assistere da un legale
  • i ricorsi sono stati accolti nel 49,7% dei casi (in decrescita dallo scorso anno)
  • è in calo l’importo medio dei rimborsi riconosciuti
  • è stabile il numero dei ricorsi (961), dimezzato rispetto al picco dei quasi 2000 ricorsi, registrato fra il 2017 e il 2018: ciò è riconducibile al superamento della fase emergenziale che ha caratterizzato i vari episodi di “risparmio tradito” legati alle crisi bancarie degli ultimi anni
  • è molto elevato (92,5%) il tasso di esecuzione volontaria delle decisioni dell’ACF da parte degli intermediari, posto che le pronunce dell’Arbitro per le controversie finanziarie non hanno carattere di cogenza
  • è positivo (+44,4%) l’incremento dei casi di estinzione anticipata dei procedimenti a seguito di accordi tra le parti (179 nel 2024 contro i 124 del 2023).

Gli orientamenti di merito inclusi nella relazione ACF 2024, sono stati espressi in relazione alle seguenti questioni:

  • gli obblighi informativi nel trading online
  • gli obblighi informativi in caso di operatività su futures
  • le responsabilità dell’intermediario in caso di informazioni aggiuntive rispetto a quelle contenute nel KIID
  • la consegna del KID in modalità diverse da quella cartacea
  • gli obblighi informativi nella distribuzione di prodotti d’investimento assicurativi multi-opzione
  • gli obblighi informativi su costi e oneri
  • la profilatura della clientela e la valutazione di appropriatezza
  • la verifica di adeguatezza
  • la verifica di adeguatezza e regole di product governance
  • gli switch di prodotti di investimento assicurativi
  • la consulenza in materia di investimenti
  • i servizi di investimento c.d. esecutivi
  • l’offerta fuori sede
  • il servizio accessorio di custodia e amministrazione di strumenti finanziari
  • la chiusura dei rapporti in caso di morte dell’intestatario
  • la liquidazione del danno
  • il nesso di causalità e il concorso di colpa
  • la validità della sottoscrizione di un prodotto di investimento assicurativo in caso di assenza di un contratto quadro redatto in forma scritta
  • la prescrizione delle pretese restitutorie in caso di nullità selettiva.
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ACF

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