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SECR: proposte di modifica del Regolamento cartolarizzazioni

1 Aprile 2025
Di cosa si parla in questo articolo

Le Autorità di vigilanza europee (ESAs) hanno pubblicato la relazione di valutazione sul funzionamento del Regolamento europeo sulle cartolarizzazioni (Regolamento 2017/2402/UE – SECR), con raccomandazioni specifiche volte a rafforzarne l’efficacia complessiva, tramite la semplificazione, garantendo al contempo un elevato livello di protezione degli investitori e salvaguardando la stabilità finanziaria.

La relazione individua le aree in cui il quadro normativo e di vigilanza del SECR può essere migliorato, sostenendo la crescita di mercati della cartolarizzazione solidi e robusti in Europa.

Fra le raccomandazioni principali, le ESAs raccomandano di specificare che l’applicazione del Regolamento cartolarizzazioni (SECR) scatta quando almeno una delle parti della cartolarizzazione – sia sul lato vendita che sul lato acquisto – è stabilita nell’Unione europea. 

La relazione propone inoltre di rivedere la definizione di cartolarizzazione pubblica, per includere le transazioni in cui i titoli sono:

  • emessi con un prospetto approvato ai sensi del Regolamento sul prospetto dell’UE
  • ammessi alla negoziazione su mercati regolamentati dall’UE o su sistemi multilaterali di negoziazione (MTF)
  • commercializzati in modo ampio con condizioni non negoziabili e soggetti a un test di mercato, che richiede agli ideatori o ai promotori dell’UE di dimostrare che le transazioni non sono offerte a un pubblico indefinito.

Fra le altre raccomandazioni per la modifica del SECR si rinviene:

  • l’introduzione della proporzionalità nei requisiti di due diligence, che consenta agli investitori istituzionali di ricevere dati in formati che supportino una valutazione significativa del rischio, insieme all’impegno delle parti venditrici a fornire informazioni continue per tutta la durata dell’operazione
  • la semplificazione dei requisiti di trasparenza e rendicontazione, tra cui:
    • la semplificazione dei modelli di reporting per le cartolarizzazioni pubbliche
    • il miglioramento della standardizzazione dei dati
    • l’introduzione della flessibilità nell’utilizzo di dati aggregati o stratificati per alcune classi di attività
    • esenzioni mirate per ridurre gli oneri di conformità per le piccole e medie entità che effettuano le segnalazioni
  • l’introduzione di modifiche mirate al quadro normativo sulle STS, per migliorare l’efficienza del quadro normativo semplice, trasparente e standardizzato (STS), in particolare in relazione alle cartolarizzazioni in bilancio (OBS) introdotte nell’ambito del Capital Markets Recovery Package (CMRP)
  • chiarire le regole di ritenzione del rischio, per ridurre le difficoltà di interpretazione, in particolare per le Collateralised Loan Obligations (CLO) e per includere il termine “fonte predominante di ricavi”
  • promuovere una maggiore coerenza della vigilanza in Europa, per evitare la frammentazione e garantire un’applicazione coerente nei vari Stati membri, tramite:
    • un maggiore coordinamento in seno al Comitato congiunto dell’ESAs per la cartolarizzazione
    • accordi di vigilanza europei più consolidati, soprattutto per le transazioni transfrontaliere.
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