Successioni
Maggio 2021

Trust inter vivos in funzione succcessoria e trust istituito a mezzo di testamento

Sommario: 1. Considerazioni introduttive. – 2. La legge regolatrice del trust e la compatibilità con i principi inderogabili di diritto successorio italiano. – 3. Il trust inter vivos in funzione successoria. – 4. Il trust istituito mediante testamento. – 4.1. Segue: il trust istituito mediante testamento e le modalità operative. - 5. La tutela dei diritti dei legittimari. - A. Il legittimario beneficiario del trust. - B. Le clausole di salvaguardia. - C. Il legittimario non beneficiario del trust. – 6. Conclusioni

 

1. Considerazioni introduttive

Il trust non è disciplinato da alcuna legge italiana, tuttavia l’ordinamento domestico ne riconosce validità ed efficacia, a determinate condizioni, in forza della Convenzione dell’Aja del 1° luglio 1985, ratificata dall’Italia con la legge 16 ottobre 1989, n. 364 ed entrata in vigore il 1° gennaio 1992 (“Convenzione”).

A prescindere dal riconoscimento astratto del trust effettuato mediante la ratifica della Convenzione, sono state numerose le difficoltà e diffidenze che l’istituto ha riscontrato prima di una sua effettiva metabolizzazione da parte dell’ordinamento italiano.

Il ritardo nel concreto recepimento è stato determinato, da una parte, dalle perplessità teoriche avanzate dalla dottrina e legate alle origini di common law proprie dell’istitutoche mal si conciliano con i principi inderogabili dell’ordinamento domestico e, dall’altra, da un uso “improprio” che per lungo tempo ne è stato fatto e che, tuttora, anche se in misura più ridotta, se ne fa.

In particolare, la creazione di un patrimonio “segregato” rispetto al patrimonio del disponente, quale effetto automatico del conferimento dei beni nel fondo in trust, ne ha caratterizzato un uso fraudolento ad opera di un disponente italiano verosimilmente mal consigliato.

 

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